dottor Enrico Chiappo veterinario a Novara

L’insufficienza renale cronica rappresenta forse la patologia piu’ comune che colpisce il gatto da una certa età in poi.

E’ molto importante sapere che intervenire precocemente vuol dire preservare il rene per molto piu’ tempo e di conseguenza allungare la vita del nostro gatto per diversi anni.

Generalmente il proprietario puo’ accorgersi che qualcosa non va quando si nota un aumento della sete pur mantenedo lo stesso tipo di alimentazione associata alle volte a dimagramento e vomito.

In molti casi effettuando i comuni esami di laboratorio  si riscontra un aumento della creatinina e dell’urea .Tuttavia è bene ricordare che nel gatto la creatinina pur essendo un parametro specifico,tende ad aumentare tardivamente, quando circa i due terzi dei nefroni (l’unità funzionale del rene) non sono più in grado di svolgere il proprio lavoro.

Esistono quindi dei parametri molto più precoci da tenere in considerazione quali la perdita di proteine  con le urine ed un altro parametro introdotto di recente quale la SDMA .

Sarebbe inoltre importante  nei gatti non agitati , determinare anche la pressione sistolica ,la quale  pu0′ essere causa o conseguenza dell’i.r.

Il consiglio è quindi di cominciare a valutare  almeno a partire dai 6 -7 anni di età prima dell’ eventuale comparsa dei sintomi caratteristici dell’i.r,.  quali ad esempio l’aumento della sete ,il vomito , il dimagramento ecc.

A questo punto nel caso di una lieve insufficienza renale ,si potrà intervenire correggendo l’alimentazione con prodotti specifici,l’uso di ace inibitori nel caso si noti un’aumentata perdita proteica a livello urinario e  integratori del gruppo omega ecc.

Importante quindi aver ben presente il carattere subdolo di questa patologia che molte volte viene diagnosticata con grave ritardo.