Ambulatorio Veterinario

dottor Enrico Chiappo veterinario a Novara

Con il termine poliuria si intende l’aumento del consumo d’acqua giornaliero da parte dei nostri animali

Questo sintomo puo’ rappresentare il campanello d’allarme di molte patologie ,che se trascurate possono portare a diagnosi di condizioni ormai avanzate .L’aumento della sete puo’ essere normale nel caso si passi da un’alimentazione umida a quella secca .In questo caso l’animale deve supplire alla carenza d’acqua in quanto mediamente un alimento secco contiene all’incirca un 10 percento di acqua a fronte di un 75 percento nel caso di un alimento umido .Nel caso di patologie quali problemi gastroenterici associati a diarrea ,l’organismo deve compensare  in qualche modo i liquidi persi con l’aumento del consumo di acqua.

Ma abbiamo altri casi in cui siamo di fronte a patologie piu’ serie che vanno diagnosticate quanto prima  quali il diabete mellito ,l’insufficienza renale ,le patologie epatiche , le patologie di carattere ormonale come l’iperadrenocorticismo ,le infezioni all’utero nei soggetti femmina non sterilizzati,le infezioni urinarie ,l’ipertiroidismo nel gatto .Altre patologie molto piu’ gravi quali i linfomi possono dare poliuria a seguito dell’aumento della calcemia .

Il problema puo’ nascere quando siamo in presenza di piu’ soggetti o di animali che vivono all’aperto per cui viene difficile da parte del proprietario accorgersi dell’aumento della sete .

Solitamente nel caso di diabete , insufficienza renale e in particolare nell’ipertiroidismo si assiste anche ad un marcato dimagramento nel corso di settimane o mesi.

Si raccomanda quindi di rivolgersi al più presto al proprio veterinario che valuterà al meglio  la situazione .

L’ipertiroididsmo nel gatto rappresenta una delle principali endocrinopatie che colpiscono il gatto di una certa età .Generalmente un adenoma è la causa principale della secrezione aldisopra della norma di ormoni tiroidei che determinano un aumento del metabolismo basale .Come conseguenza di questo il gatto presenta un aumento dell’appetito (polifagia)e contemporaneamente un dimagramento sensibile  accompagnato ad altri sintomi come vomito ,diarrea e cambiamento del comportamento.La diagnosi viene formulata mediante la determinazione dei livelli di t4 nel sangue.E’ importante procedere alla terapia  al fine di evitare conseguenze relative all’ipertensione che puo’ portare a cardiopatia caratteristica di questa condizione .Il dosaggio deve essere personalizzato tenendo in considerazione la remissione dei sintomi e la funzionalità renale mediante controlli seriali dei livelli di t4 e di quelli della creatinina .Quest’ultima infatti puo’ innalzarsi anche notevolmente a seguito della terapia .

 

L’ovariectomia nella cagna e nella gatta  ha ridotto notevolmente l’incidenza dei tumori mammari in entrambe le specie ,in particolar modo se praticata in soggetti giovani .Addirittura la prevenzione è quasi totale se effettuata prima del primo calore .Quindi se si decide a priori di non  volere cuccioli  ,questo intervento è raccomandato  in quanto ho potuto riscontrare una drastica riduzione degli interventi di mastectomia che in certi casi portavano comunque alla morte dell’animale per metastasi soprattutto a carico dei polmoni.Inoltre vengono scongiurate le infezioni uterine (piometre) che colpiscono soggetti soprattutto di una certa età  .Ho potuto riscontrare inoltre che se l’animale viene portato all’intervento tendenzialmente magro o in linea si evita in larga misura la tendenza all’obesità .In letteratura si legge che l’ovariectomia puo’ portare all’incontinenza urinaria .Tuttavia in base alla mia esperienza questa è un’evenienza rarissima nella mia casistica proprio perchè insisto sul fattore obesità all’atto della sterilizzazione .E’ infattti noto come i soggetti obesi possono manifestare incontinenza in generale molto di piu’ che quelli magri ,proprio per la presenza di grasso endoaddominale che determina una maggiore pressione sulla vescica .I fattori ormonali possono giocare anche un ruolo ,ma molto meno di quello che in realtà si possa pensare  da un punto di vista casistico .In ogni caso anche nei rari casi di incontinenza è possibile intervenire farmacologicamente.

 

La filariosi nel cane rappresenta una seria patologia trasmessa dalla zanzara che determina la comparsa di parassiti nel ventricolo destro e nell’arteria polmonare che se non curata puo’ portare ad una grave insufficienza cardiaca.Tuttavia la profilassi  mediante  un’ iniezione annuale o tramite la somministrazione di compresse una volta al mese  nel periodo primaverile -estivo-autunnale  ha ridotto considerevolmente l’incidenza di questa grave patologia .Molte volte i proprietari ritengono inutile la profilassi dato che il cane vive in casa .Tuttavia anche  durante la passeggiata mattutina o serale  è possibile che il cane contragga la filaria mediante una sola puntura .

E’ trasmissibile da cane a cane ?

La trasmissione avviene solamente tramite la zanzara .Quindi è una trasmissione indiretta .Se iniettassimo il sangue di un’animale infetto ad un cane sano ,quest’ultimo non si ammalerebbe .

E’ trasmissibile all’uomo?

Assolutamente no.Sono stati segnalati parassiti di filaria riscontrati nell’uomo ma sono eventi rarissimi che non hanno avuto conseguenze sulla salute.Il riscontro è stato casuale .

La profilassi è efficace ?

Assolutamente si .Nel caso della somministrazione di compresse bisogna solo fare attenzione che il cane non vomiti per almeno un’ora  altrimenti la profilassi potrebbe essere inefficace in quel mese.