Ambulatorio Veterinario

dottor Enrico Chiappo veterinario a Novara

Una delle evenienze più comuni durante il periodo estivo riguarda la localizzazione dei cosiddetti forasacchi in varie parti del corpo dei nostri animali .

Capita spesso che nel corso di una passeggiata  il proprietario avverta che il proprio cane manifesti improvvisamente un atteggiamento di scuotimento di un orecchio o starnuti piu o meno insistenti magari dopo l’attraversamento di un prato o lungo i marciapiedi recanti queste piantine ricche di spighe .

Alle volte la localizzazione puo’ essere anche la regione interdigitale della zampe oppure la regione perigenitale e perinale o altresì l’occhio.

Quest’ultima localizzazione puo’ rappresentare anche un problema per i gatti i quali però più raramente sono interessati a tale evenienza .

Il punto fondamentale è l’assoluta necessità in tempi brevi di rimuovere il forasacco per evitare complicazioni anche serie ,quali ad esempio la perforazione del timpano nel caso di localizzazione all’orecchio.

Da tenere presente che il forasacco puo’ essere anche talvolta essere inspirato a livello tracheale ,con localizzazione piu’ profonda alle vie aerree inferiori .

In questo caso la diagnosi puo’ essere alquanto difficile e solo con un approccio endoscopico ne  è possibile la rimozione .

In genere i cani a pelo lungo sono i piu’ colpiti e nel caso di localizzazione all’orecchio quelli con orecchie pendule (cocker ,setter ,ecc).

Si consiglia pertanto la tosatura del pelo a livello della regione auricolare attorno all’entrata del condotto uditivo e in corrispondenza della regione interdigitale per minimizzarne il rischio anche se alle volte puo’ risultare non sufficiente .

 

 

 

Con il termine piometra si intende l’accumulo di materiale purulento in sede uterina .La condizione si verifica in soggetti non sterilizzati generalmente uno o due mesi dopo il calore .

La patologia insorge  generalmente a partire da una certa età ma a volte puo’ verificarsi in soggetti relativamente giovani .

I sintomi sono caraterizzati da un aumento della sete , inappetenza e scarsa vivacità e perdite a livello vulvare che vanno dal giallo o color ruggine a seconda dei casi (piometra aperta) oppure assenti (piometra chiusa).

In molti casi anche in caso di piometra aperta le perdite possono anche non vedersi nel caso di leccamento della regione vulvare da parte dell’animale .

L’emocromo rileva un aumento dei globuli bianchi neutrofili.

L’ecografia addominale rappresenta l’esame piu’ appropriato  per la diagnosi .Generalmente si notano aree ipoecogene a livello uterino.

Il trattamento di elezione è quello chirurgico anche se in alcuni casi si puo’ tentare un trattamento farmacologico.

Nella maggior parte dei casi la condizione si risolve positivamente .

Anche in questo caso la tempestività della diagnosi condiziona l’esito finale .

L’insufficienza renale cronica rappresenta forse la patologia piu’ comune che colpisce il gatto da una certa età in poi.

E’ molto importante sapere che intervenire precocemente vuol dire preservare il rene per molto piu’ tempo e di conseguenza allungare la vita del nostro gatto per diversi anni.

Generalmente il proprietario puo’ accorgersi che qualcosa non va quando si nota un aumento della sete pur mantenedo lo stesso tipo di alimentazione associata alle volte a dimagramento e vomito.

In molti casi effettuando i comuni esami di laboratorio  si riscontra un aumento della creatinina e dell’urea .Tuttavia è bene ricordare che nel gatto la creatinina pur essendo un parametro specifico,tende ad aumentare tardivamente, quando circa i due terzi dei nefroni (l’unità funzionale del rene) non sono più in grado di svolgere il proprio lavoro.

Esistono quindi dei parametri molto più precoci da tenere in considerazione quali la perdita di proteine  con le urine ed un altro parametro introdotto di recente quale la SDMA .

Sarebbe inoltre importante  nei gatti non agitati , determinare anche la pressione sistolica ,la quale  pu0′ essere causa o conseguenza dell’i.r.

Il consiglio è quindi di cominciare a valutare  almeno a partire dai 6 -7 anni di età prima dell’ eventuale comparsa dei sintomi caratteristici dell’i.r,.  quali ad esempio l’aumento della sete ,il vomito , il dimagramento ecc.

A questo punto nel caso di una lieve insufficienza renale ,si potrà intervenire correggendo l’alimentazione con prodotti specifici,l’uso di ace inibitori nel caso si noti un’aumentata perdita proteica a livello urinario e  integratori del gruppo omega ecc.

Importante quindi aver ben presente il carattere subdolo di questa patologia che molte volte viene diagnosticata con grave ritardo.

La Giardiasi rappresenta una delle cause piu’ frequenti di diarrea nel cane e nel gatto.Si tratta di un parassita intestinale(protozoo) che colpisce l’intestino tenue del cane e nel gatto a seguito dell’ingestione di acqua contaminata .La diagnosi si effettua su feci a livello ambulatoriale nell’arco di pochi minuti .E’ importante diagnosticare precocemente la malattia in quanto a lungo andare essa puo’ provocare l’atrofia dei villi intestinali.Il controllo post -terapia è indispensabile  per verificare la negativizzazione alla Giardia .Infatti in alcuni casi sono necessari piu’ trattamenti per arrivare alla guarigione .

 

Con il termine poliuria si intende l’aumento del consumo d’acqua giornaliero da parte dei nostri animali

Questo sintomo puo’ rappresentare il campanello d’allarme di molte patologie ,che se trascurate possono portare a diagnosi di condizioni ormai avanzate .L’aumento della sete puo’ essere normale nel caso si passi da un’alimentazione umida a quella secca .In questo caso l’animale deve supplire alla carenza d’acqua in quanto mediamente un alimento secco contiene all’incirca un 10 percento di acqua a fronte di un 75 percento nel caso di un alimento umido .Nel caso di patologie quali problemi gastroenterici associati a diarrea ,l’organismo deve compensare  in qualche modo i liquidi persi con l’aumento del consumo di acqua.

Ma abbiamo altri casi in cui siamo di fronte a patologie piu’ serie che vanno diagnosticate quanto prima  quali il diabete mellito ,l’insufficienza renale ,le patologie epatiche , le patologie di carattere ormonale come l’iperadrenocorticismo ,le infezioni all’utero nei soggetti femmina non sterilizzati,le infezioni urinarie ,l’ipertiroidismo nel gatto .Altre patologie molto piu’ gravi quali i linfomi possono dare poliuria a seguito dell’aumento della calcemia .

Il problema puo’ nascere quando siamo in presenza di piu’ soggetti o di animali che vivono all’aperto per cui viene difficile da parte del proprietario accorgersi dell’aumento della sete .

Solitamente nel caso di diabete , insufficienza renale e in particolare nell’ipertiroidismo si assiste anche ad un marcato dimagramento nel corso di settimane o mesi.

Si raccomanda quindi di rivolgersi al più presto al proprio veterinario che valuterà al meglio  la situazione .

L’ipertiroididsmo nel gatto rappresenta una delle principali endocrinopatie che colpiscono il gatto di una certa età .Generalmente un adenoma è la causa principale della secrezione aldisopra della norma di ormoni tiroidei che determinano un aumento del metabolismo basale .Come conseguenza di questo il gatto presenta un aumento dell’appetito (polifagia)e contemporaneamente un dimagramento sensibile  accompagnato ad altri sintomi come vomito ,diarrea e cambiamento del comportamento.La diagnosi viene formulata mediante la determinazione dei livelli di t4 nel sangue.E’ importante procedere alla terapia  al fine di evitare conseguenze relative all’ipertensione che puo’ portare a cardiopatia caratteristica di questa condizione .Il dosaggio deve essere personalizzato tenendo in considerazione la remissione dei sintomi e la funzionalità renale mediante controlli seriali dei livelli di t4 e di quelli della creatinina .Quest’ultima infatti puo’ innalzarsi anche notevolmente a seguito della terapia .

 

L’ovariectomia nella cagna e nella gatta  ha ridotto notevolmente l’incidenza dei tumori mammari in entrambe le specie ,in particolar modo se praticata in soggetti giovani .Addirittura la prevenzione è quasi totale se effettuata prima del primo calore .Quindi se si decide a priori di non  volere cuccioli  ,questo intervento è raccomandato  in quanto ho potuto riscontrare una drastica riduzione degli interventi di mastectomia che in certi casi portavano comunque alla morte dell’animale per metastasi soprattutto a carico dei polmoni.Inoltre vengono scongiurate le infezioni uterine (piometre) che colpiscono soggetti soprattutto di una certa età  .Ho potuto riscontrare inoltre che se l’animale viene portato all’intervento tendenzialmente magro o in linea si evita in larga misura la tendenza all’obesità .In letteratura si legge che l’ovariectomia puo’ portare all’incontinenza urinaria .Tuttavia in base alla mia esperienza questa è un’evenienza rarissima nella mia casistica proprio perchè insisto sul fattore obesità all’atto della sterilizzazione .E’ infattti noto come i soggetti obesi possono manifestare incontinenza in generale molto di piu’ che quelli magri ,proprio per la presenza di grasso endoaddominale che determina una maggiore pressione sulla vescica .I fattori ormonali possono giocare anche un ruolo ,ma molto meno di quello che in realtà si possa pensare  da un punto di vista casistico .In ogni caso anche nei rari casi di incontinenza è possibile intervenire farmacologicamente.

 

La filariosi nel cane rappresenta una seria patologia trasmessa dalla zanzara che determina la comparsa di parassiti nel ventricolo destro e nell’arteria polmonare che se non curata puo’ portare ad una grave insufficienza cardiaca.Tuttavia la profilassi  mediante  un’ iniezione annuale o tramite la somministrazione di compresse una volta al mese  nel periodo primaverile -estivo-autunnale  ha ridotto considerevolmente l’incidenza di questa grave patologia .Molte volte i proprietari ritengono inutile la profilassi dato che il cane vive in casa .Tuttavia anche  durante la passeggiata mattutina o serale  è possibile che il cane contragga la filaria mediante una sola puntura .

E’ trasmissibile da cane a cane ?

La trasmissione avviene solamente tramite la zanzara .Quindi è una trasmissione indiretta .Se iniettassimo il sangue di un’animale infetto ad un cane sano ,quest’ultimo non si ammalerebbe .

E’ trasmissibile all’uomo?

Assolutamente no.Sono stati segnalati parassiti di filaria riscontrati nell’uomo ma sono eventi rarissimi che non hanno avuto conseguenze sulla salute.Il riscontro è stato casuale .

La profilassi è efficace ?

Assolutamente si .Nel caso della somministrazione di compresse bisogna solo fare attenzione che il cane non vomiti per almeno un’ora  altrimenti la profilassi potrebbe essere inefficace in quel mese.